Una Notte a Teheran del regista iraniano Farhad Najafi si è aggiudicato i premi come Miglior Film e Miglior Fotografia al Siff-Salento International Film Festival 2020, che si è concluso il 6 Settembre.

Il film racconta la storia di una ragazza che cerca la sua felicità in questo mondo che ti distrugge, sale su un taxi notturno, ignara di come la sua vita cambierà per sempre.

.Il destino da una parte, le scelte dall’altra. Nel limes: la notte. Una lunga notte a Teheran. Una notte on the road, di quelle che non passano e che non arrivano all’alba.

In un’auto, una donna, nel giorno del suo compleanno e un autista chiacchierone. Lei, ribelle, cinica, spudorata pronta a tutto, propone a lui di superare ogni limite in quella notte e la ricompensa è appetitosa. Una proposta che non si può rifiutare.

Inizia così, in un’auto, con cellulare alla mano e una serie di indirizzi da raggiungere, un viaggio urbano che ha il sapore amaro della vendetta premeditata.

Due sconosciuti (forse), due animali notturni alla ricerca di esperienze estreme, sospendendo il giudizio etico e il quesito su cosa sia giusto o sbagliato.  Tra una tappa e l’altra, la conoscenza dei due passa attraverso la condivisione delle ferite e la riflessione sulle scelte, sugli errori irreversibili, sul dubbio, sul libero arbitrio e sulla responsabilità. La conclusione sembra semplice, quasi ovvia: una decisione ‘indecisa’, la decisione di chi dubita, non è una vera decisione e possiamo scegliere tutto tranne che la morte.

Ma forse è più complesso di così. Forse, come ci sono notti che non vedono le albe, ci sono amori ai quali non si sopravvive e dai quali non si torna indietro. Un ‘dopo qualcuno’ che non ammette nessuno. Passioni che diventano ossessioni, ferite aperte che non hanno il tempo di cicatrizzarsi.

L’emorragia, ancor prima che fisica, è quella dei sentimenti traditi e incontenibili. Poi la rabbia, l’assenza e il capovolgimento: chi ci ha distrutto può salvarci e chi ci ha amato può distruggerci.

Una notte a Teheran è il racconto denso e cupo dell’altra faccia dell’amore, della sua dark side e di come è sempre difficile capire quanto il destino sia davvero svincolato dalle scelte di ciascuno.

Najafi ci racconta l’umanità e la sua imperfezione, con dialoghi errati, contenuti alti e un’impostazione quasi da one location movie, che rende il tutto intimo e importante, come una confessione.

Lista completa dei vincitori 2020